E’ caos regionali: la candidabilità di De Luca non dovrebbe essere giudicata dal Tar ma dal giudice ordinario. Sarebbe questo l’orientamento della Cassazione. Il Tar aveva reintegrato De Magistris tempo addietro e nella stessa maniera, con buona probabilità, Renzi e De Luca avranno pensato di cavarsela.  Lo “sceriffo di Salerno”, insomma, potrebbe essere eletto governatore della Campania ma al contempo dover rimanere fuori dal suo scranno. A meno di cavilli procedurali per farlo insediare comunque. I sondaggi non possono essere più pubblicati ma quelli apparsi in rete pochi giorni prima l’inizio del divieto lo davano ancora vincente seppur di poco. La questione, tra l’altro, è  questa: essere eletto ma, in caso, non candidabile, quindi,  non elegibbile. La procedura prevede, inoltre, che sia il Presidente del Consiglio ad applicare la decadenza ai governatori regionali previsti dalla legge Severino. Un’opera buffa per Matteo Renzi. E allora Caldoro si sfrega le mani: “Ormai è chiaro: con De Luca caos istituzionale certo.” 4-3 come Italia-Germania aveva detto pochi giorni fa il Presidente del Consiglio, riferendosi ad un possibile esito delle regionali. Il piattone di Rivera e il pasticciaccio brutto campano, verrebbe da dire. Il caso sarebbe arrivato persino sul Financial Times, sarebbero stati evidenziati i limiti decisionali del leader nazionale del Pd. La rottamazione, insomma, si è fermata a Salerno. O quantomeno appare essersi un po’ incartata.

6 a 1 o 4 a 3, i politologi si interrogano ormai quotidianamente sull’esito elettorale del 31 Maggio. Quello che appare certo è il caos in cui rischia di infilarsi il Partito Democratico. Nel difficile circostanza che Renzi perda in Campania a causa di questo cavillo procedurale o che questa situazione possa compromettere l’effettiva governabilità del Palazzo Santa Lucia, sommando magari quest’evenienza alla già precaria situazione ligure e dato per perso il Veneto, si scaglierebbero addosso al rottamatore del Pd tutte le critiche ad oggi mosse solo in potenza dalla minoranza bersaniana e principalmente riconducibile all’area degli ex Ds. Il “caso Civati”, in qualche modo, potrebbe essere solo la prima goccia di un’acquazzone.

A scaldare la giornata politica, c’è stata la colorita dichiarazione di Rosa Criscuolo, candidata a sostegno di De Luca con la lista Centro Democratico contestata, pare, per aver difeso Nicola Cosentino e per essere stata filmata mentre era a cena con Claudio Scajola poco prima del suo arresto. Un video postato su un social network consiglierebbe velatamente ai suoi detrattori di andare a quel paese. Una campagna elettorale, in fin dei conti, parecchio divertente dal punto di vista di uno spettatore.

A conclusione della bagarre mediatica scoppiata in queste ultime ore, c’è da aggiungere, avviene che dalla commissione Antimafia sarebbero filtrati i  nomi dei candidati “ impresentabili”, appunto. Più di dieci nomi, quattro sarebbero in Puglia, gli altri proprio nelle liste regionali campane. La spifferata non ha di certo contribuito a rasserenare un clima già scosso dalla vicenda di “De Luca”, seppur l’elenco trapelato dal lavoro della commissione citata, sarebbe trasversale: Giovanni Copertino, Forza Italia, sostiene Adriana Poli Bortone ( che nel frattempo è stata sospesa da Fratelli d’Italia per altri motivi) , Fabio Ladisa, centrista, schierato con Michele Emiliano che  ne avrebbe già chiesto il ritiro. Massimiliano Oggiano, ex di Alleanza Nazionale, candidato a sostegno di Francesco Schittulli ed Enzo Palmisano del Movimento per Schittulli. Questi nominativi, inoltre, sarebbero solo alcuni dell’elencazione completa che invece si conoscerà Venerdì.

Mancano pochi giorni al voto, in fin dei conti, si saprà dunque presto se tutte queste vicessitudini avranno o no delle ripercussioni sugli esiti elettorali delle singole Regioni. Quello che appare certo è che se a bocce ferme si poteva facilmente pronosticare un trionfo del renzismo, ad oggi, non darebbe più l’impressione di essere cosi facilmente pronosticabile. Il 31 Maggio sapremo gli elettori cosa avranno deciso.