La pubblicazione del Mein Kampf da parte del Giornale ha fatto molto scalpore in certi ambienti politici di centro-sinistra come il PD milanese, nonostante l’iniziativa del quotidiano sia palesemente analitica e non certo apologetica; l’idea è quella di “imparare dagli errori del passato affinché non si ripetano”.

Eppure i segnali inquietanti sono ben altri.  Ma facciamo un passo indietro, al Medio Oriente degli anni ’30  e ’40, in piena offensiva Nazista, quando il movimento dei Fratelli Musulmani, nato da pochi anni sotto iniziativa di Hassan al-Banna, si attivava assieme al Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husseini, in una violenta propaganda antisemita. Come spiegava all’Espresso Hamad Abdel-Samad, figlio di un imam sunnita condannato a morte dalla Gamaa al-Islamiyya e finito sotto scorta:

“Si arrivò alla formazione di battaglioni islamici nelle Waffen SS, con il teschio sul Fez e la scimitarra islamica sul colletto. Una delle più tristi verità è che “Mein Kampf”di Hitler e “I Protocolli dei savi di Sion” sono stati dei best-seller nel mondo arabo…….Hassan al-Banna organizzò milizie che indossavano camicie brune, come le “SA”di Hitler”. [1]

Del resto i saluti nazisti sono frequenti anche a Gaza durante le parate di Hamas, braccio palestinese dei Fratelli Musulmani, come mostrano numerose documentazioni.

Il PD milanese può ritenere la pubblicazione fuori luogo, ma a questo punto dovrebbe anche chiarire alcuni fatti in relazione ai rapporti intrattenuti con alcuni ambiti islamisti milanesi che in più occasioni si sono trovati in mezzo a controversie di non poco conto.

Per prima cosa, Beppe Sala veniva recentemente immortalato assieme ad esponenti del Caim, il cui coordinatore è Davide Piccardo, che durante l’assalto alla sinagoga di Parigi nel 2014 scrisse su Facebook “è finita la pacchia”. Un’ ”uscita” che generò dure reazioni da parte della Comunità Ebraica e imbarazzo da parte di quel PD che in quel periodo già intratteneva relazioni con Piccardo per il progetto moschea. Lo stesso Piccardo che difese il predicatore Tarek Swaidan, legato all’area kuwaitiana dei Fratelli Musulmani e al quale Alfano ha recentemente vietato l’ingresso in Italia poiché dal 2014 è sulla blacklist dell’area Schengen e la cui enciclopedia illustrata sugli ebrei è ben più pericolosa del Mein Kampf.

Davide Piccardo scriveva:

“Alfano vieta a Tareq Sweidan di entrare in Italia accusandolo di estremismo. Ho avuto il piacere di conoscere Tareq Sweidan e posso dire senza timore di smentita che non ha mai in nessun modo sostenuto posizione estremiste o violente, tutt’altro, è uno strenuo oppositore delle posizioni letteraliste e oscurantiste. Sweidan subisce questo ostracismo solo a causa delle sue posizione anti-sioniste a sostegno del popolo palestinese. Alfano ripete ogni due per tre una sua frase che evidentemente gli è parsa un colpo di genio: bisogna distinguere chi prega da chi spara, a me sembra che prenda una cantonata dopo l’altra.”

Peccato che Swaiden oltre a pregare predica anche cose come:

La Palestina non sarà liberata se non col jihad. Nulla può essere ottenuto se non attraverso il sangue. Gli ebrei incontreranno la loro fine per mano nostra” (Chicago 2000, conferenza presso IAP). [1]

Da notare che in piena campagna elettorale il PD si era visto costretto a ritirare la candidatura di Sameh Meligy, pronto a correre per la zona 4 di Milano e fotografato assieme a Beppe Sala.  Il caso era scoppiato dopo che era emersa una foto di Meligy proprio assieme a Tarek Swaiden.

Il Giornale metteva ieri in luce che Meligy era riapparso in questi giorni assieme all’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, durante dei volantinaggi a favore di Beppe Sala.

Sempre durante la “campagna”, emergevano dei post pubblicati tempo prima su Facebook da Abdallah Kabakebbji, marito della candidata PD milanese Sumaya Abdel Qader, nei quali faceva riferimento a Israele come un “errore storico”, una “truffa” e suggeriva un “ctrl+alt+canc”.

Ovviamente non si vuol certo insinuare che i soggetti in questione siano antisemiti, però un po’ di chiarezza da parte del PD sarebbe utile.

[1] http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2015/01/15/news/la-radice-dell-islam-e-fascista-e-i-moderati-musulmani-non-esistono-1.195198

[2] “Hardline cleric banned in the US will preach to British universities” Patrick Sawer; Philip Sherwell The Sunday Telegraph (London) January 24, 2010 Section: News; Pg. 8