Bergoglio plana alla volta di Filadelfia. Marino s’inventa un invito avanzatogli dallo stesso Pontefice, e ha un ulteriore espediente per allontanarsi dalla città che lo sta rinnegando ogni giorno di più. Obama e Renzi, a New York, si rendono partecipi di un subdolo teatrino all’Assemblea Generale dell’ONU, e palesano la propria inadeguatezza nello scongiurare il terrorismo internazionale, accogliendo – implicitamente e silentemente – la pro-azione di Putin. Il comune denominatore delle circostanze è il drammatico scempio che l’Europa e l’Italia stanno attraversando. Il Mediterraneo in primis. Che si sta vedendo derubare, dalla concitazione del presente, dello scrigno culturale della tradizione araba ed orientale.

Le flotte di migranti scorgono un orizzonte di speranza, attraversando lo Stivale da Lampedusa e Salerno, sino a giungere a Ventimiglia. Dove si vedono respinte dalla prepotenza dell’inettitudine. Quale inaudita rudezza della disciplina burocratica: quella inflessibile, cruda, truculenta condotta politica, che non prevede soluzioni, ma si adopera debolmente a tappare le falle. L’emergenza immigratoria non è soltanto concatenata ad una fobia terroristica: è la sintesi fra la successione evolutiva del menefreghismo verso un’opportunità di inter-culturalismo, e la folle fantasia di una multi-etnicità ad ogni costo. Le Nazioni Unite, per tutta risposta, si avvalgono della parlantina assembleare, che strazia le prospettive dell’Uomo, e riduce l’esistenza ad una discussione palazzinara.

E quindi, Francesco? Ritiene davvero che la Casa Bianca – da chiunque sia occupata – possa rivelarsi interlocutore credibile, per abbattere il Leviatano del relativismo? È convinto che l’abominio dell’umanità, perpetrato dagli USA, tra pene capitali e belligeranze varie, attenga l’ideale di caritatevole perdono e di misericordiosa assoluzione, che testimonia da una sponda all’altra dell’equatore? O che il recente incontro al Palazzo di Vetro vantasse la platea più predisposta ad accogliere la Sua lotta alla convenzionalità borghese? Lei è stato definito il Papa del Popolo: rinneghi i camerieri del potere, segua i reietti, ed imbocchi il sentiero dell’onestà intellettuale. Rivendichi il Suo santo mandato, rimetta in moto lo spirito del Mondo. Lo faccia per bontà cristiana. O, almeno, lo faccia per noi.