Le spoglie politiche di Ignazio Marino sono ancora calde e già vi si accalcano intorno sostenitori dell’ultim’ora e speculatori di complemento, ansiosi di cibarsi delle carni marziane dell’ex sindaco di Roma. Egli, con il consueto sguardo indulgente, passa in rassegna i volti di coloro che qualche giorno fa si sono assiepati fuori dal Campidoglio per esprimergli solidarietà. Non pensa: «Prima dov’eravate, mentre mi perculavano dai quattro punti cardinali?» (sottolineato, cardinali). Si commuove, invece, di fronte all’affetto dei molti notevoli mariniani di ritorno emersi negli ultimi giorni:

Bill De Blasio (sindaco di New York): «Grazie Ignazio. Uno dei leader italiani che più mi ha ispirato». Marino il leader atlantico. Ma c’è di più: «E’ un sindaco coraggioso che merita molto credito». Soprattutto molte carte di credito. Gli gira proprio il coltello nella piaga.

Anne Hidalgo (sindaco di Parigi):  «Un pensiero per Ignazio Marino. Resterà per me il sindaco che ha osato affrontare la mafia». E’ stato solo un po’ duro ad accorgersene, ma dopo di che l’ha fatta proprio a polpettine. E ci ha bevuto sopra un vinello.

Vittorio Sgarbi (critico d’arte): «Lo difendo sul piano umano. Ma è di certo una figura inadeguata al ruolo. Era come Paperino. Basta dire che si è messo in testa di aver combattuto la mafia in una città dove la mafia non esiste, c’è il malaffare». Questo per difenderlo. Figuriamoci cosa avrebbe detto per offenderlo. Come minimo gli avrebbe dato del Paperoga.

Piergiorgio Odifreddi (matematico): «Io continuo a domandarmi chi glielo fa fare, di rimanere a mettere le mani nella merda della politica, invece di ritornare a fare il suo serio lavoro di medico, abbandonando la Città Santa ai suoi simoniaci affari, perpetrati di qua e di là del Tevere». Tolto il mestiere di medico è la stessa cosa che dicevano a Berlusconi. La vita è strana.

Alessandro Gassman (attore, figlio di Vittorio): «Saluto Ignazio Marino nel momento in cui non lo saluta nessuno, malgrado tutto. Uno contro tutti non mi è mai piaciuto». Meglio uno per tutti e tutti per uno.

Rosario Fiorello (comico, imitatore, showman): «Da domani tutte le buche di Roma si autotapperanno. Non ci sarà più traffico e sparirà il malaffare!» scherza per difendere il sindaco. Che avrà apprezzato la sottile ironia d’essere difeso dal conduttore di una trasmissione intitolata “Stasera pago io!”.

Sabrina Ferilli (artiggiana d’a qualità): «Che il Papa si senta in dovere di fare un comunicato per sfancularlo è – posso dirlo? – decisamente inaudito. Tutta la stima e la deferenza, ma Bergoglio non se lo poteva permettere. Eppure, ha visto che silenzio?». Tutti abbiamo visto il famoso “comunicato” nel quale papa Francesco ha “sfanculato” Marino. Ma soprattutto ognuno di noi ha “visto il silenzio” seguito a quelle dichiarazioni. Vince lei. Per penitenza ora facemose il sofà.