Cosa hanno in comune Matteo Renzi e Ignazio Marino? Appartengono entrambi al Partito Democratico, direte voi. Invece, secondo una notizia apparsa ieri su “IlFattoQuotidiano”, i due hanno anche un’altra caratteristica in comune, il vezzo di imbucarsi agli incontri ufficiali di Papa Francesco. Ebbene sì, sembra proprio che il Presidente del Consiglio avesse manifestato l’intenzione di partecipare alla Santa Messa che si terrà a Firenze il 10 novembre per uno scopo puramente propagandistico: ottenere una foto di sé e della sua famiglia assieme al Santo Padre. Non appena la notizia è giunta all’attenzione dei collaboratori di Papa Francesco, sempre secondo “Il Fatto”, il Vaticano ha provveduto immediatamente a fermare Renzi e con lui i suoi piani “bellicosi”. Senza troppi giri di parole il Vaticano ha lasciato intendere che la visita di Renzi non sarebbe stata cosa gradita, essendo quello del 10 novembre un impegno istituzionale del Papa in cui la presenza del Presidente del Consiglio non è stata in alcun modo considerata, a differenza di quella del sindaco di Firenze: peccato che, per ironia della sorte, Matteo Renzi non sia più sindaco di Firenze da ormai da più di un anno. Perciò il Premier ha dovuto mestamente rinunciare.

Oggi però la vicenda si è arricchita di un’ulteriore svolta: è di poche ore fa infatti il comunicato del direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, il quale ha negato nella maniera più assoluta la vicenda. Egli definisce la notizia “infondata” e chiarisce che non è stato il Papa a non volere il Premier, semmai è avvenuto il contrario. Matteo Renzi avrebbe fatto sapere che non sarebbe stato presente alla Santa Messa del 10 novembre a causa di impegni istituzionali che lo avrebbero tenuto lontano da Firenze in quei giorni. A questo punto la vicenda sembra concludersi, eppure le affermazioni di Padre Lombardi non sembrano convincere troppo. In primo luogo, la risposta di Padre Lombardi è arrivata dopo nemmeno 24 ore dalla pubblicazione della notizia, indizio che può essere interpretato come un sintomo di insofferenza proveniente dagli ambienti vaticani. Ma soprattutto questa potrebbe essere stata una mossa volta a evitare ulteriori imbarazzi tra il Vaticano e lo Stato italiano: dopo la spiacevole vicenda riguardante il viaggio a Philadelfia dell’ormai ex sindaco di Roma Ignazio Marino, un’ulteriore controversia potrebbe incrinare ancora di più i rapporti già non idilliaci tra Chiesa e Stato italiano.

Le dichiarazioni rilasciate potrebbero essere veritiere, tutta questa notizia potrebbe essere una enorme montatura creata dai giornalisti, ma allo stesso tempo, come abbiamo visto, ci sono alcuni piccoli tasselli che ci permettono ancora di sollevare qualche dubbio a riguardo. Fino a quando questa notizia non verrà confermata, fatto che probabilmente non accadrà mai, potremo solo dire che ciò che accomuna Renzi e Marino è la loro appartenenza al Pd. Anche se in realtà ci sarebbe un’altra peculiarità che i due condividono: l’incapacità di governare.