Siamo arrivati al paradosso. Per affrontare a Bruxelles i problemi dell’agricoltura del sud Italia è stato necessario che deputati del Front National visitassero le campagne del meridione. E facessero il punto sulla situazione. Schierandosi apertamente dalla parte degli agricoltori del sud, vessati dall’inefficienza delle istituzioni comunitarie. E’ successo la scorsa settimana, quando una delegazione di eurodeputati francesi, i quali fanno parte insieme alla Lega nord del gruppo  “Europa delle Nazioni e della Libertà”, ha trascorso due giorni in Puglia, tra Bari e Lecce, non solo per visionare le pratiche di qualità del comparto agroalimentare, ma soprattutto per analizzare i problemi derivanti dalla Xylella, il batterio che ha violentemente attaccato gli ulivi pugliesi nell’ultimo anno. Determinando, così, una profonda crisi nel settore olivicolo.

“L’Ue dimentica di difendere l’agricoltura europea. Siamo qui per fare il punto sulla crisi della Xylella,  al fine di capire cosa succede in Puglia e trasmettere alla Commissione agricoltura del Parlamento europeo la condizione nella quale si trovano gli ulivi affetti dal virus e il settore agroalimentare di questo territorio” ha dichiarato Eduard Ferrand, capogruppo all’europarlamento del Front National e membro della Commissione agricoltura dell’Parlamento europeo. “La soppressione degli ulivi in Puglia sarebbe una catastrofe sociale, ecologica e politica”, ha continuato Ferrand. “Questa è la prima volta che membri della commissione agricoltura del Parlamento europeo si recano qui per occuparsi del problema Xylella. Incontreremo imprenditori agricoli e studiosi per conoscere le soluzioni allo studio al fine di arginare l’infezioni della Xylella”.

Il virus Xylella attualmente è  presente anche in Corsica e nelle regioni del sud della Francia. Problemi in comune, dunque. Ai quali bisogna trovare comuni soluzioni. E per farlo è necessario che se ne parli all’Europarlamento, evidenziando il più possibile l’inefficienza delle istituzioni Ue nell’affrontare la situazione. E’ questo il succo del discorso degli eurodeputati francesi. Che, per dirla tutta, non hanno nemmeno risparmiato le critiche riguardo la proroga delle sanzioni alla Russia, votate dal Consiglio europeo lo scorso marzo, e che hanno fortemente danneggiato non solo gli agricoltori francesi ma anche quelli del sud Italia. E a Palazzo Chigi tutto questo lo sanno bene. In realtà, lo stesso Renzi provò, qualche mese fa, a sospendere la proroga alle sanzioni contro Mosca. Senza riuscirci. E in tutto ciò gli agricoltori del sud continuano a soffrire. In silenzio e con la schiena dritta.

Una visita intelligente quella dei dirigenti lepenisti al meridione, non solo d’Italia, ma di tutta Europa. Che, come prevedibile, non avrà il risultato sperato. Perché, fino ad oggi, per quanto ci risulta, Bruxelles non ha fatto granchè per il sud Italia. Per i suoi agricoltori. E per il problema Xylella. Infatti, l’Unione Europea, già dallo scorso autunno, aveva disposto che, per risolvere il problema del batterio killer, tutti gli agricoltori colpiti avrebbero dovuto estirpare le piante malate, potendo richiedere un indennizzo per l’abbattimento. E per chi non l’avesse fatto sarebbe scattata una pesante sanzione. C’è da dire, però, che ad oggi gli scienziati sono scettici sul fatto che l’eradicazione dell’ulivo malato possa davvero risolvere il problema Xylella. Risultato: gli agricoltori pugliesi, e quelli francesi, sono stati ancora una volta “cornuti e mazziati”. Che sia l’ennesimo buco nell’acqua di Bruxelles?