Un contratto di locazione residenziale sociale, o di housing sociale per gli amanti dei neologismi dal sapore albionico, è un canone di affitto calmierato, generalmente con mensilità che oscillano tra i 300 e i 600 euro, di cui possono beneficiare tutti quei cittadini che, pur avendo un reddito troppo alto per ottenere una casa popolare non dispongono di sufficienti mezzi economici per potersi permettere un appartamento in affitto sul mercato privato. In sintesi si tratta di una sorta di alloggio popolare ma per le classi medie.

Gli affitti sono, di norma, finalizzati alla vendita dell’immobile dopo una scadenza temporale concordata all’inizio ed è prassi comune che una parte di quanto pagato per l’affitto durante gli anni di residenza venga detratta dal prezzo totale dovuto al momento dell’acquisto. Perché è così importante questo tipo di contratto che purtroppo non è ancora molto in voga?

Il motivo principale della rilevanza di un fenomeno come questo è la riallocazione del “traffico” che si crea per l’accesso agli immobili a costo calmierato in due file. Se da una parte verranno ridotti i requisiti massimi per l’accesso ad un alloggio popolare, l’apertura di un’altra fil permetterà di eliminare molti candidati e di  decongestionare la burocrazia tagliando i tempi di assegnazione, dall’altro lato nessuno verrà abbandonato ma ricollocato in un’altra lista d’attesa con meno persone e quindi con più efficienza.

In secondo luogo non bisogna sottovalutare gli introiti prodotti da contratti di locazione a prezzi che, pur essendo vantaggiosi per l’inquilino, non risultano essere irrisori. Statisticamente chi ha una situazione economica più stabile e più agiata è meno propenso ad evitare o posticipare i pagamenti (contrariamente a quanto succede nelle case popolari dove molti, vuoi per necessità o vuoi per furbizia, non pagano nemmeno le utenze) e questo vuol dire più incassi e maggiori garanzie su di essi a favore dei comuni .

Una conseguenza della costruzione di nuovi alloggi destinati alla locazione sociale è quella di fornire lavoro a diverse imprese edilizie sul territorio e di far mangiare molte famiglie. Nonostante tutto esistono anche dei lati negativi ma, comparati ai benefici che si possono ottenere, sono accettabili e ben risolvibili: in primo luogo ci sarebbe un nuovo terreno fertile per i favoritismi di qualche politico locale. Nuovi appalti vuol dire, inoltre, nuovi tentativi di infiltrazione mafiosa che è sempre stata una specialista del settore edile. Dunque questo fenomeno è la nuova frontiera per andare incontro ad un ceto medio che va via via sempre più assottigliandosi ed impoverendosi.

Sperando che possa rivelarsi concretamente un salvagente per cittadini in difficoltà non resta che augurare buona fortuna alla locazione sociale.