L’incontro che in molti attendevano con trepidazione fra Tsipras e Putin ha finalmente avuto luogo: i due capi di stato si sono incontrati a San Pietroburgo e nel corso del loro breve meeting hanno definito tutti i temi caldi che riguardano i rapporti tra i due paesi. Innanzitutto è stata trovata un’ intesa sul “Turkish Steam”, gasdotto russo che passerà sul suolo greco. Sarà avviato nel 2016 e terminato nel 2019 con un volume di 47 miliardi di metri cubi di gas. La scelta del governo greco di accettare questo accordo con la Russia non avrà di certo fatto piacere agli Stati Uniti che da sempre si sono opposti al progetto “Turkish Steam”. Il governo Obama infatti da anni sostiene l’indipendenza energetica europea dalla Russia, strategia che mira chiaramente a mantenere l’egemonia Usa sul continente europeo, egemonia che, vista la collaborazione tra Grecia e Russia degli ultimi mesi, potrebbe avere le ore contate.

La terra sotto i piedi degli Usa e dell’Fmi si sta velocemente sgretolando non solo a causa del “Turkish Steam”: sembra infatti che Putin e Tsipras siano andati ben oltre, stipulando un accordo non ufficiale in cui la Russia si impegnerà a fornire assistenza finanziaria ad Atene. Possibilità che, visto il nulla di fatto all’Eurogruppo di Lussemburgo avvenuto ieri, potrebbe essere una scappatoia molto allettante per la Grecia. Subito dopo la fine dell’ incontro Dimitri Peskov, portavoce del premier Vladimir Putin, ha però frenato gli entusiasmi:” Prima è necessario ascoltare alcune proposte o alcune iniziative da parte del nostro partner greco per prendere in considerazione il problema degli aiuti”. Le parole di Peskov sono chiare: è presto parlare di aiuti alla Grecia ma, qualora ce ne fosse il bisogno, la Russia è pronta ad intervenire finanziando attivamente Atene. Ovviamente la Russia, non essendo unorganizzazione no-profit, non finanzierà gratuitamente la Grecia, perciò l’accordo odierno sul “Turkish Steam” può essere interpretato in modo diverso, ossia come il primo di tutta una serie di favori che la Grecia potrebbe fare alla Russia in cambio di aiuti finanziari. Intanto Tsipras lancia avvertimenti, che suonano quasi come minacce, all’Europa, sostendendo che essa non si deve sentire come l’ombelico del mondo ma che ci sono altre economie molto più forti ed influenti. Una di queste è proprio la Russia. Infine si è detto ottimista su un possibile accordo già lunedì con i paesi creditori, nonostante in Grecia solo ieri sia stato ritirato dai depositi bancari oltre un miliardo di euro, segno che la popolazione non la pensa esattamente come il suo premier.

Il tentativo di Tsipras di salvare la Grecia si sta rivelando una vera e propria corsa contro il tempo che, qualora non riuscisse a trovare abbastanza finanziamenti entro il 30 giugno, potrebbe avere risvolti disastrosi per tutta la popolazione greca, che infatti sta già correndo ai ripari prendendo letteralmente d’assalto i bancomat. Ma da oggi, oltre al default sempre più prossimo, c’è un altro elemento molto più che certo: la Russia è pronta a salvare la Grecia.