Articolo originariamente apparso su Kavkazpress.ru

Le aquile americane e i “generali da guerra fredda” continuano ad utilizzare vecchi metodi; come già fatto negli anni 80 in Afghanistan, si ostinano ad armare i terroristi, questa volta dell’Isis; l’obiettivo è il medesimo: distruggere la Russia. Il 24 ottobre alcuni sistemi missilistici antiaerei a corto raggio e trasportabili a spalla (MANPAD) “Igla” e “Strela” sono stati trasferiti da Ucraina e Polonia alla base aerea statunitense di Incirlik, in Turchia. I sistemi “Igla” sono stati inviati a militanti dell’Isis e ad altri gruppi terroristi nelle province di Hama, Latakia, Idlib e Aleppo. L’obiettivo è chiaro: abbattere aerei russi. Un fatto che ha dilaniato qualsiasi speranza di cooperazione degli Stati Uniti con la Russia in Siria in relazione a un precario accordo. Washington, come sempre, non lavora con le proprie mani e i regimi fantoccio in Polonia e Ucraina non aspettavano altro che poter cercare di nuocere alla Russia (stranamente i paesi Baltici non si sono ancora espressi al riguardo). Le conseguenze potrebbero però essere piuttosto controproducenti per Washington.

Un esempio è l’Afghanistan di metà anni 80, quando gli Usa decisero di fornire i sistemi missilistici “Stinger” ai nemici dell’Unione Sovietica, visto che i mujahideen nulla potevano contro l’elicottero d’assalto sovietico MI-24, soprannominato “coccodrillo” dalla Nato. Con gli “Stinger” gli afghani iniziarono a infliggere pesanti perdite all’esercito sovietico che una volta ritirato lasciò campo libero ai jihadisti. A quel punto al-Qaeda prese il potere e prese subito di mira gli Stati Uniti. Il risultato lo conosciamo tutti: 11 Settembre 2001, il World Trade Center di New York cessò di esistere; quasi 3000 morti. In aggiunta un milione e mezzo di americani morirono nella Guerra che seguì l’attentato. Gli Stati Uniti invasero l’Afghanistan, spendendo così il denaro dei contribuenti e mandando a morire un elevato numero di persone. Ne è valsa la pena? I dubbi ci sono. Negoziare con i terroristi è inaccettabile e i nemici della Russia hanno dimenticato questo principio dei servizi di sicurezza russi. Armare Isis & co porta gli Usa sullo stesso piano dei terroristi. I paesi da sempre paladini della democrazia, a causa della loro paranoica paura nei confronti della Russia, finiscono per sostenere apertamente i terroristi. Il detto “impara dai tuoi errori” è particolarmente rilevante in questo caso. Le menzogne, l’inganno, l’ipocrisia diventano elementi distintivi della politica estera statunitense. Il premio Nobel Barrack Obama preme per un accordo con l’Isis e il suo team inizia ad armare i terroristi. Sarebbe triste se gli Stati Uniti dovessero pagare per questo crimine alla stessa sanguinosa maniera del 2001, ma è evidente che presto gli Usa dovranno fare i conti con le proprie responsabilità.

Articolo originale in russo: http://kavkazpress.ru/archives/86497