In quest’era di sanzioni e contro sanzioni tra Europa e Russia, tra divieti sulle esportazioni, imposizioni di certificazioni diverse sui prodotti e controlli doganali sempre più rigidi, a esserne colpito non è il grande ingranaggio economico occidentale, non sono le multinazionali che da tempo e a basso prezzo hanno instaurato le proprie catene di montaggio e i propri laboratori sul territorio della Federazione Russa. A pagare le conseguenze del soffocamento dell’export alimentare e di vari settori della finanza a causa dell’embargo russo, in risposta alle precedenti sanzioni europee, sono i produttori e le piccole e medie imprese. In loro soccorso, da quest’estate, arriva Export Alliance. Martedì 7 giugno 2016, presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio Italo-Russa a Milano, ha avuto luogo il lancio ufficiale della piattaforma Export Alliance: una nuova via alle vendite on site sul mercato russo. Si tratta di una soluzione innovativa per l’export dei prodotti nostrani sul mercato internazionale. “Aderendo ad Export Alliance avrai un Team specializzato al Tuo servizio: Unionsped per trasporto, sdoganamento e stoccaggio del Tuo pallet di merce presso il proprio magazzino di Mosca; Gruppo BPC International e CCIR per le azioni commerciali sul mercato russo dei Tuoi prodotti”, spiega il sito della Camera di Commercio Italo-Russa.

Durante l’incontro di martedì, a presentare questa nuova piattaforma web fu Antonio Borello, CEO e fondatore di Gruppo BPC International, società operante nel settore del commercio internazionale e dello sviluppo, con sede principale in Irlanda. Export Alliance nasce dalla collaborazione tra Camera di Commercio Italo-Russa, Gruppo BPC International e Unionsped. La sua prima fase sperimentale, incentrata sul commercio Italia versus Russia, avrà avvio proprio quest’estate. Dall’anno prossimo il progetto sarà esteso verso altri Paesi tra i quali America e Regno Unito. Il concetto sembra semplice: “Portare la fisicità del prodotto vicino al buyer, in modo che gli sia immediatamente disponibile e facilmente fruibile in valuta locale”, come disse Antonio Borello. Il meccanismo che c’è dietro, invece, è dei più complessi. In prima battuta i partners danno un mandato ampio a un’organizzazione che trova centinaia di buyer. Non ci sono, dunque, canali privilegiati. Inoltre, viene data particolare importanza alla competitività dei prezzi: se due aziende prendono parte a Export Alliance per il commercio del medesimo prodotto, lo presenteranno ognuna su una piazza diversa. Quando un’azienda si iscrive alla piattaforma, infatti, aderisce a un cluster aperto formato da 3-4 aziende che tramite questo network di collaborazioni cominciano la propria attività di business in Russia, il primo pallet di prodotti del gruppo di aziende viene mandato ad esempio a Mosca per essere stoccato in un magazzino. Per dodici mesi la giacenza e il trasporto della merce rientrano nella quota di iscrizione, l’unica spesa extra, variabile a seconda del carico, è la dogana. Successivamente l’azienda italiana che si trova a esportare in Russia tramite Export Alliance dovrà sostenere la spesa per il trasporto. Il progetto Export Alliance è dedicato alle piccole e medie imprese, ma non sono escluse le grandi aziende, in quanto la piattaforma è un ottimo mezzo per bypassare le restrizioni dell’import substitution.

Parlando di piattaforma online per la vendita di prodotti non s’intende e-commerce. Si tratta piuttosto di una rete ad accesso privato in forma B2B: il buyer può visionare le foto della merce e alla lista di ciò che si trova nel magazzino sul territorio russo. In questo modo il socio italiano di Export Alliance gode di tutta l’infrastruttura logistica: certificazione, trasporti, stoccaggio, buyer e altro ancora, avendo anche la possibilità di guadagnarci in immagine perché esporta in Russia. La piattaforma warehouse digitale è soltanto il primo passo del lungimirante percorso di Export Alliance. Dall’anno prossimo il progetto si espanderà coinvolgendo outlet e showroom per permettere ai produttori di esibire materialmente la propria merce di fronte ai buyer.