Vi ricordate l’aereo precipitato pochi mesi fa in Ucraina? La stampa occidentale non ne ha più parlato, eppure il governo russo aveva fornito le prove satellitari che dimostravano l’innocenza dei resistenti del Donbass. Silenzio. La linea che separa la realtà dalla realtà mediatizzata non deve essere tracciata. Su questo pilastro si regge tutto il sistema propagandistico e la manipolazione dell’informazione. Per ogni strage iper-mediatizzata o sotto-mediatizzata c’è sempre un mandante. Nel 2014 nulla può e deve accadere per caso.

E’ un caso che ieri l’aereo privato a bordo del quale viaggiava Christophe De Margerie, 63 anni, alla guida di Total dal 2007, si è scontrato in fase di decollo contro uno spazzaneve guidato da un uomo ubriaco? E’ un caso che tornava da Mosca dove era stato ospitato dal governo russo – colpito da sanzioni Usa ed Ue per la crisi ucraina – per un evento di investitori stranieri a Gorki? E’ un caso che De Margerie era tra i più strenui difensori della Russia e della sua politica energetica anche dopo lo scoppio della crisi ucraina (a luglio aveva detto che l’Ue dovrebbe smetterla di pensare a tagliare i legami energetici con Mosca e concentrarsi anzi sul renderli piu’ sicuri)? E’ un caso che il numero uno di Total aveva sottolineato come le tensioni con l’Occidente stessero spingendo sempre più la Russia verso la Cina (come dimostrava la maxi intesa da 400 miliardi di dollari raggiunta a maggio per la fornitura di gas per 30 anni a Pechino)? E’ un caso che poco prima di morire De Margerie aveva incontrato il primo ministro russo Dmitry Medvedev, nella sua residenza privata? E’ un caso che il presidente francese François Hollande abbia lanciato un semplice comunicato stampa dell’Eliseo senza averne fatto un caso nazionale e iper-mediatizzato?

Chiediamo al Signor Occidente parafrasando l’intervista di Scalfari ad Andreotti: “E’ un caso che Lei sia stato tirato in ballo in tutti gli scandali del mondo moderno? Delle due l’una, o lei è il più grande scaltro criminale del mondo perché l’ha sempre fatta franca oppure è il più grande perseguitato della storia. Allora Le chiediamo, tutte queste coincidenze sono frutto del caso o della volontà di Dio?”. Di una cosa però siamo certi: ora anche la Francia ha il suo Enrico Mattei.