Oltre a vedere la propria terra venir rosicchiata giorno dopo giorno dalle ruspe, prima, e dai nuovi insediamenti abusivi, poi; oltre a dove subire rigide perquisizioni, angherie e umiliazioni d’ogni genere per recarsi semplicemente al proprio posto di lavoro; oltre ad essere emarginati e trattati come cittadini di serie Z nella propria terra, subendo attacchi e persecuzioni a sfondo razziale e religioso; oltre a tutto questo, mancava il divieto di utilizzare i normali autobus di linea che collegano la Cisgiordania (altrimenti nota come West-Bank, porzione di terra illegittimamente occupata dal 1967) ad Israele.

Se vi chiedevate quale sarebbe stato il prezzo da pagare per la pericolosa inclinazione verso la destra xenofoba e ultraortodossa da parte di Netanyahu – costretto, pur di mantenere una risicata maggioranza alla Knesset, ad apparentarsi praticamente con chiunque porti la kippah, aumentando il numero di ministri per dare il contentino ad ogni formazione coinvolta – ecco il conto presentato al mondo intero. Un illustre portavoce de “l’unica democrazia del Medio Oriente” propone l’apartheid in forma peggiore rispetto a quanto accadeva in Sudafrica: lì, per quanto seduti in fondo, i “negri”sugli autobus potevano salirci; qui, i palestinesi pare che dovranno arrangiarsi con mezzi propri.

Nel diabolico e perverso circolo che spinge ogni anno centinaia di ebrei a trasferirsi nella terra promessa “per sentirsi al sicuro”, e che spinge il governo di Gerusalemme a costruire sempre più insediamenti – espropriando terra ai malcapitati abitanti originari per far spazio ai nuovi arrivati – questa è una delle derive più folli, e allo stesso tempo tragicamente logiche, di chi continua a seminar vento pur di mantenere il potere. Parlare alla pancia dei coloni israeliani porta voti e ne porta sempre di più, specialmente per la destra e l’ultradestra israeliana che fondano la loro sopravvivenza politica su questi fondamentalisti religiosi che nulla hanno da invidiare ai ben più esecrati integralisti islamici. Che anche la scelta di tenere a terra i palestinesi sia un volere divino? Forse Dio era con loro al momento della proposta?