Autorevolissime fonti di Seul avevano sparso per il mondo la notizia, trapelata dai propri servizi segreti, che il Ministro della Difesa della vicina Corea del Nord, il generale Hyon Yong-chol, era stato giustiziato su ordine diretto di Kim Jong-un poiché si era addormentato durante un suo discorso. Stavolta il dittatore si sarebbe dilettato con un arma anti-aerea, e il tutto sarebbe avvenuto subito dopo la manifestazione che ha annoiato il generale. Nulla di strano nella Corea comunista, dove la fidanzata di Kim Jong-un viene sbranata dai cani, c’è l’obbligo di portare i capelli come il presidente, lo zio viene ucciso perché traditore, la squadra di calcio epurata perché non vinceva non si sa quale trofeo. Anzi, tra l’essere sbranati dai cani e morire per un colpo di mortaio possiamo affermare serenamente che a Hyon Yong-chol non sia andata proprio male.

Tutto come al solito insomma, se non fosse che il generale è riapparso sulla televisione nazionale nordcoreana, lasciando allibiti tutti coloro che lo ritenevano morto. Che sarà mai successo? Al momento le ipotesi più accreditate sono la preventiva clonazione del malcapitato e la resurrezione, ma ormai per i nostri venditori di notizie Hyon Yong-chol è morto, e fare un mea culpa sarebbe troppo onesto per chi scrive in malafede.