È così, sei la persona più forte d’Europa, i governi dell’Unione Europea ai tuoi piedi, fai e disfi per tutto il Vecchio Continente e ti autoproclami suo rappresentante nel mondo ma alla fine, nonostante tutto, i tuoi elettori ti danno il benservito. Sic transit gloria mundi? Forse. Certamente l’astro della signora Merkel vive in questo momento storico il suo livello minimo di consenso popolare, ricevendo sonore sconfitte elettorali per ogni regione dove si vota. Prima il Meclembrugo-Pomerania, poi, ora, ancora più importante, il tracollo alle elezioni di Berlino. La CDU incassa un misero 17,6%, un risultato in caduta libera rispetto al 23,3% delle precedenti. Con la CDU scende di consensi, e tanti, anche il SPD, che al netto di una vittoria di Pirro in queste elezioni regionali, ottiene il 21,5%, primo partito quindi alle elezioni del land di Berlino, ma perde quasi sette punti percentuali.

Insomma, Berlino certifica a livello locale quello che la Merkel e i suoi sostenitori hanno cercato di insabbiare fino a poche settimane fa: il consenso per la Cancelliera è ai minimi termini. Non solo il consenso verso di lei, ma il consenso verso tutto l’impianto politico della Große Koalition è ormai in inesorabile declino. Il popolo tedesco, nonostante gli osanna verso le politiche eccezionali della Merkel e i miracoli economici della locomotiva d’Europa, sembra aver deciso di voltare pagina. Questa grande coalizione, questo essere fermi nella palude democratica di centro, questo essere agli ordini di una donna che ormai ha perso di vista i problemi della Germania per dedicarsi all’Europa e all’austerity, sembra non piacere più. Un peso enorme lo ha avuto, va detto (che la Boldrini ci perdoni), il flusso oceanico di immigrati giunti dal Medio Oriente via Turchia e Balcani. Per mesi ci hanno fatto credere che la Germania fosse quella degli orsacchiotti regalati alla stazione e dei poliziotti che regalavano cioccolatini ai rifugiati siriani, ma la realtà è che c’è un mondo totalmente diverso da quello che ci racconta la stampa. C’è un mondo di paura, di sentimenti ostili, di razzismo (sì, ci sarà sicuramente anche quello), ma soprattutto di perplessità del tutto legittime verso un sistema che ha accolto centinaia di migliaia di profughi spacciandoli per persone facilmente collocabili nel sistema tedesco, per poi comprendere che questo giocare col fuoco avrebbe portato dei risultati contrastanti.

E se è facile capire che c’è tutta un’area di destra e di centrodestra che rifiuta la politica merkeliana soprattutto per il tema rifugiati, dall’altro lato è altrettanto facile capire perché anche l’ala sinistra della Grande Colazioni perde consensi. È un teorema politico che non regge più perché la Germania non è più la grande potenza economica in grado di poter fare tutto da sola: il sistema europeo sta letteralmente implodendo. La logica di dar sfogo alle proprie manie di austerità e di controllo della spesa sta producendo ciò che tutti gli economisti più lungimiranti avevano predetto, cioè il blocco del mercato. Ed un mercato bloccato in Europa nega alla Germania la crescita, perché non sa più dove esportare a prezzi elevati. Anche la Germania comincia a vivere la crisi, sociale ed economica, che tutti stiamo vivendo in Europa, con una grande differenza. Che se molti Stati l’hanno subita per meriti della Germania stessa, adesso la Germania la vive per colpe che nella maggior parte delle ipotesi sono quasi esclusivamente sue. Il popolo tedesco lo ha capito, e ha punito, in termini elettorali, la Merkel, la grande coalizione e le sue manie di grandezza.

Per tutti i benpensanti pronti a puntare il dito contro quei poveracci del Meclenburgo-Pomerania, sì esatto, quelli rozzi e operai… Stavolta la Merkel ha perso a Berlino . Anzi, nel land della capitale tedesca, sì, anche lì, nella città Erasmus-friendly, ha preso molti voti proprio quel partito populista, Alternative für Deutschland. Sia mai che dobbiamo cominciare a riflettere riguardo la questione da un punto di vista di sistema, senza dover tacciare il resto del mondo come ignorante e primitivo?