I grandi speculatori americani, causa primaria della crisi mondiale da cui ancora molti stati non si sono ripresi, sembrano non essere mai sazi: negli ultimi anni, come vampiri assetati di sangue, hanno spolpato mercati in crisi in tutto il mondo attraverso il movimento di grandissimi capitali. Una volta esaurite tutte le risorse di un paese, sono soliti abbandonarlo e passare ad un altro mercato da distruggere creando delle immense “bolle”, come nel caso del mercato immobiliare italiano fino a poco tempo fa. Questa volta sembra essere arrivato il turno del mercato greco: i corvi hanno preso di mira la carcassa dell’ormai inerme stato greco e con lui la sua Borsa. Come riporta il Sole24ore, grandi investitori statunitensi starebbero giocando con la borsa di Atene attraverso dei fondi Etf ( Exchange-Traded Fund) quotati negli Stati Uniti. Ora però è il caso di spiegare meglio il gioco architettato da questi investitori per ottenere il massimo guadagno dalla disastrosa situazione greca.

Gli Etf sono dei fondi di investimento particolari che si basano su due caratteristiche fondamentali: “gestione passiva” e quotazione in borsa come fossero azioni e obbligazioni. Con “gestione passiva” si indica il fatto che essi sono fondi di investimento che non dipendono dalle abilità di chi le gestisce ma da un indice borsistico di riferimento. Il gestore, facendo una previsione, si limita a verificare la coerenza del proprio fondo con l’indice. Le differenze ammesse tra il fondo e l’indice sono minime, massimo l’1% o 2%. Per chiarire il concetto è il caso di fare un esempio: Tizio è un investitore e decide di acquistare un Etf. L’obiettivo di Tizio è che il suo Etf replichi il più fedelmente possibile l’indice del mercato su cui sta puntando (nel nostro caso il mercato greco). In poche parole, Tizio fa una vera e propria scommessa in cui prevede l’andamento di un mercato, come qualsiasi ragazzo che entra in un centro scommesse prova a prevedere l’andamento delle partite di calcio. Fino a qui non ci sarebbe nulla di sbagliato, è uno dei tanti rischi che gli investitori si prendono nel mondo della Borsa.

Ma spesso avvengono delle vere e proprie manipolazioni, come nel caso greco. Come tutti sanno il mercato greco è in piena crisi a causa del possibile default in cui potrebbe cadere il paese a breve. Stranamente però la borsa greca non sta andando in negativo ma anzi dal 21 aprile ha recuperato il 17% . Come è possibile un fenomeno del genere? Il mercato greco è in ripresa semplicemente perché gli investitori americani stanno investendo denaro attraverso gli Etf. Per l’esattezza stanno investendo 321 milioni di dollari che, nel mercato azionario, non sono una cifra astronomica ma nemmeno una sciocchezza. Questa situazione che in un primo momento sembrerebbe essere favorevole al mercato greco, in realtà è una vera e propria rovina. Infatti la logica del grande investitore è molto semplice e si dilunga in poche fasi: in primo luogo egli investe una somma di denaro in un mercato fortemente in crisi, mercato sicuramente più facile da condizionare. I soldi investiti sono utilizzati per comprare gli Etf. Una volta comprati gli Etf, egli fa una previsione dell’andamento della borsa e, nel caso in cui riuscisse nella previsione, il guadagno sarebbe ingente. Peccato che, essendo il grande investitore a decidere l’andamento della Borsa del paese in crisi, attraverso i grandi capitali che immette nel mercato, il guadagno è assicurato al 100%. Una volta ottenuto il massimo guadagno e prosciugate tutte le risorse del mercato azionario preso di mira, l’investitore vende tutti i fondi che possiede e cambia vittima. La vendita massiccia di gran parte dei fondi bancari non può far altro che generare una immensa crisi nel mercato sfruttato, il quale si ritrova improvvisamente svalutato.

La Grecia non sembra proprio avere pace in questo periodo. L’accordo con l’Fmi non arriva, i creditori incalzano e Tsipras non pare, almeno per ora, trovare il bandolo della matassa per salvare la nazione. Oltre a tutte queste difficoltà, come se non bastasse, si aggiungono questi speculatori privi di un qualsiasi tipo di morale, attenti solo al proprio tornaconto, pronti a inferire il definitivo colpo di grazia ad una Grecia in totale rovina. Essi guadagneranno molto denaro con queste miserabili attività ma tutti i soldi ottenuti non potranno mai cancellare la verità: che essi saranno sempre e solo dei corvi. Nient’altro che corvi.