Il sito di Walid Shoebat fa emergere una serie di elementi inquietanti sul profilo del presunto attentatore di Monaco che, secondo l’autore, sarebbe un siriano pro-Erdogan e non un iraniano, come invece rivelato dalle autorità tedesche. Riproponiamo alcuni elementi tradotti della parte del pezzo riguardante i collegamenti turchi,  con link all’originale in lingua inglese affinchè ognuno possa farsi una propria idea. Oggi, grazie a internet alla comunicazione istantanea è possibile avere accesso a un’enorme quantità di fonti e fare ricerche.

Titolo:Il massacro di Monaco è una copertura. Il profilo Facebook dell’attentatore così come il background della sua famiglia mette in evidenza come non sia iraniano ma un islamista siriano pro-Turchia e non n iraniano”. (23 luglio 2016, Walid Shoebat)

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“Ali Sonboly non è iraniano ma un islamista siriano pro-Turchia. Era noto all’Interpol e sotto sorveglianza. Prima di tutto, c’è solo un modo per scrivere “Sonboly” in arabo (سنبلي), in inglese può essere scritto in più modi (Sunbulli, Sonboly) ma lo spelling arabo resta il medesimo سنبلي . Se non si conosce l’Arabo, non si sa dove cercare. Esaminando il clan Sonboly e lo stesso profilo Facebook di Sonboly (l’attentatore) possiamo trovare la bandiera turca come immagine di sfondo. Va bene, magari l’attentatore aveva una passione feticista per il colore rosso e la luna crescente? Da notare che anche il suo clan è di origini turche, residenti in Turchia e Siria; anche loro mostrano su Facebook con orgoglio la bandiera turca e quella siriana. Curioso tutto questo amore che il clan ha per la bandiera turca, oltre al fatto che l’attentatore viveva in un quartiere di turchi. Per quale motivo dunque farlo passare per un iraniano sciita? E’ possibile che la Germania voglia evitare possibili ripercussioni sull’opinione pubblica tedesca nel momento in cui dovesse emergere che i responsabili sono profughi turchi o siriani?

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Il clan Sonbolly è originario di Homs, Siria mentre alcuni di loro sono sparsi in Yemen, Arabia Saudita, Stati Uniti e Canada. Una rapida ricerca mostra il loro amore per la Turchia e il loro sentimento anti-Assad. Interessante anche le foto di un profilo a nome Allia Sunbulli.

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Inserendo in arabo su Facebook il nome di Ali Sonboly porta a un ulteriore profilo

Uno dei membri del clan, Ziyad Sonboly, ama il cecchinaggio ed è chiaramente siriano e con bandiera siriana. Se Ali Sonboly era iraniano, allora cosa ci faceva la bandiera turca sullo sfondo del suo profilo Facebook e sui profili degli appartenenti al clan e agli amici?” Nel tardo pomeriggio di sabato il profilo di Hazem Sunbulli (uno dei membri del clan) pubblicava un annuncio su Facebook dove negava legami del proprio clan con il presunto attentatore di Monaco, Ali Sonboly. Anche nel profilo di Hazem compaiono foto inneggianti a Erdogan e alla Turchia. Insomma, difficile fornire una versione chiara su una faccenda che è apparsa da subito come molto caotica. Resta un dubbio tutt’ora da chiarire: per quale motivo il profilo di Ali Sonboly mostrava una bandiera turca? Esattamente come molti profili del clan siriano Sunbulli?