Tra qualche giorno daremo alle stampe un’antologia intitolata Elites. Le illusioni della democrazia (Circolo Proudhon Edizioni, pag.150, 2016). Dentro ci troverete una raccolta di testi scritti da Vilfredo Pareto, Gaetano Mosca, Robert Michels e Antonio Gramsci, accompagnati da un’introduzione scritta di nostro pugno. Il contenuto del libro è semplice ed intuibile già dalle prime pagine: nella storia dell’umanità sono in pochi a prendere le decisioni mentre gli altri non devono fare altro che seguire. Una copia la manderemo a Beppe Grillo, al suo indirizzo genovese, soprattutto dopo quello che è accaduto in questi giorni intorno alla figura di Virginia Raggi (fatti gravi, ma non così come ci sono stati presentati). E’ evidente come i mezzi di informazione, quasi tutti silenziosamente “renziani”, abbiano agito congiuntamente per discreditare il Movimento 5 Stelle sul piano comunale e nazionale. L’obiettivo è quello di preparare il terreno culturale (“manipolazione dell’opinione pubblica in democrazia”, Edward Lewis Bernays) in vista del referendum costituzionale.

Detto questo, è evidente come siano comunque emersi alcuni limiti all’interno dell’apparato pentastellato. Pare essersene accorto anche Grillo che sul Blog ha scritto una nota sul “futuro” dove parla di nuove “strutture di coordinamento” e di potenziamento degli “strumenti di democrazia diretta a disposizione degli iscritti”. A poco servono queste riflessioni se non si vanno a modificare quelle parole d’ordine che hanno scolpito l’ideologia del Movimento 5 Stelle. Principi e metodi dettati da “onestà”, “streaming” e “trasparenza” non fanno altro trasformare la politica alta in un reality show provvidenziale per i detrattori cacciatori di scontrini.

Perché non accettare il pensiero elitista e nascondersi dietro a slogan democratici (ognuno vale uno)? Nessuna associazione di persone sfuggirà mai alla “legge ferrea dell’oligarchia”, scriveva il sociologo Robert Michels. E allora tanto vale abbandonare le ipocrisie, impugnare la scorretta politica e portarla all’esasperazione. O Beppe Grillo assume il fatto che la storia è un cimitero di aristocrazie (Pareto), oppure di questo passo il Movimento 5 Stelle si scaverà la fossa da solo nel dimenticatoio della politica italiana. Delle due l’una.

Disponibile dal 16 settembre su www.circoloproudhon.it 

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