Esultate italiani! Festeggiate e godete, oggi è un giorno gaio! Pare infatti i problemi nazionali siano finiti: la disoccupazione è al minimo storico, il debito estero è stato completamente saldato, nuove imprese nascono ogni giorno, la crescita demografica è in forte ripresa e il fenomeno immigrazione è stato arginato! No? Come no? Ma ne siete sicuri? Eppure così era sembrato di capire, visto che il deputato Fiano ha proposto, di nuovo, alla commissione Giustizia della Camera una legge che vieti l’acquisto e la vendita di gadget fascisti. Insomma, se si ha tempo di pensare a queste inezie significherà certamente che il resto dei macroproblemi son stati risolti, giusto?

Sbagliato, ma che volete farci l’antifascimo è “un valore costituzionale”, il che è ovvio, ma semplicemente perché la Costituzione risale al ‘48, mentre oggi che senso ha? “Mai più fascismo” si leggeva l’altro giorno per alcune strade d’Italia; ragazzi con bandiere rosse e facce spente lo gridavano compatti, convinti che il fascismo sia un problema da combattere oggi più che mai. Ma perché biasimarli, nessuno ha spiegato loro che il fascismo è stato democraticamente destituito (eh sì, con un voto) nel ‘43, e al massimo per eccesso di romanticismo si può considerarlo vivo fino al ‘45 (con la repubblica sociale). Poi? Poi basta, fine, stop.

Ma no! Invece negli ultimi settant’anni il problema è sempre stato quello! Infatti Il 25 Aprile si festeggia ancora la “liberazione”, intanto però sul nostro territorio si trovano ancora 113 (!) basi americane (truppe occupanti!), e mentre i politici nostrani facevano a gara nell’esaltare questo anniversario, contemporaneamente a Berlino Obama parlava di quanto sia bello il TTIP, il Trattato Transatlantico con il quale ci soggiogheranno (ulteriormente!). Noi, da italiani, stavamo qui ad applaudire, perché in fondo si sa, la colpa è dei fascisti.

Pochi giorni prima il Presidente Mattarella ha accolto al Quirinale i rappresentati della Trilateral Commission, tributandole ogni onore. Per chi non lo sapesse la Trilaterale è un’organizzazione non governativa ed assolutamente privata, che riunisce lobbisti americani, europei e giapponesi  i quali, seppur soggetti non governativi, hanno potere di vita e di morte sulle popolazioni mondiali. Cosa c’entrasse in tutto ciò il tributo “presidenziale” non è chiaro, ciò che è sicuro però è che la colpa è ancora dei fascisti.

Il presidente dello sconsiglio Renzi spinge per una privatizzazione completa e totale dei nostri servizi fondamentali e delle nostre imprese, quelle piccole aziende i cui saperi ed opere si tramandano da generazioni, e che ora sono destinate a soccombere sotto il giogo delle multinazionali. Renzi è pure amico intimo di Marco Carrai, uno squalo finanziario dai contatti oscuri, come quelli con Micheal Ledeen, un’eminenza grigia del governo statunitense che pare invischiato nelle più svariate “attività”  terroristiche e belligeranti degli ultimi decenni. Ma la colpa, che volete farci, è dei fascisti.

Insomma chi fa oggi dell’antifascismo un valore non ha il minimo senso dell’attuale, e quantomeno è un inguaribile ingenuo. Dire infatti “mai più fascismo” suona inutile e ridicolo quanto dire “abbasso la carboneria” o “meglio Ligabue di Verdi”; Intanto, mentre l’Italia viene smontata pezzo pezzo dalla follia liberista, a meritarsi da sei mesi a due anni di reclusione saranno, se passa la legge Fiano, quei pericolossissimi soggetti che osano portarsi a casa un calendario da Predappio od un busto del Duce. La colpa dunque, ora più che mai, è dei fascisti!