Negli ultimi giorni una notizia (passata in sordina) sta creando molteplici polemiche nei confronti di alcuni governi europei tra i quali quello tedesco. I fatti incriminanti riguardano ancora una volta lo scandalo che ha coinvolto il mondo delle case automobilistiche pochi mesi fa: il Dieselgate. Sebbene sembrasse che tutti i nodi fossero venuti al pettine e che pesanti sanzioni e riforme avrebbero punito finalmente i “cattivi”, ecco che gli strascichi che ne susseguono continuano a far notizia. In questo caso non è ne la Volkswagen né nessun’altra casa automobilistica a cadere sotto accusa bensì i governi dell’Europa che continuano a fare pressione per far passare regole più permissive per quanto riguarda i test sulle emissioni.

Nel 2017 la UE incrementerà il suo Real Driving Emissions test rendendolo più rigido e, dopo queste modifiche, molte automobili costruite in Europa non avranno alcuna possibilità di superarlo. Perciò, stranamente, qualcuno si è accorto che è tempo di agire e di rendere questi esami meno severi. Infatti, in un incontro della settimana scorsa, funzionari tecnici degli Stati membri UE hanno adottato un nuovo regolamento il quale consentirà alle auto con motore diesel di superare i limiti ufficiali di emissione di ossido di azoto del 100%. In questo modo né la Das auto di Wolfsburg né le altre case automobilistiche dovranno “truffare” per centrare l’obiettivo. Possiamo quindi vedere che nell’Unione Europea, come giàesplicato chiaramente dal commissario al TTIP, gli interessi delle industrie prevalgono su quelli dei cittadini.

Quindi, facendo chiarezza, mentre la Merkel, l’Europa e anche il resto del mondo chiedono chiarezza alla Volkswagen e continuano a puntare l’indice accusatore contro la prima azienda tedesca, in contemporanea fanno di tutto per far sì che cose come questa non accadano più, ma lo fanno abbassando i limiti, non aumentando le sanzioni ed i controlli! Ciò che in questo caso è lampante è proprio il fatto che nel mercato unico europeo gli interessi ristretti di un settore dell’industria sovrastano su tutto il resto. Quando l’Unione Europea ha creato il mercato unico ha creato un mercato che ha permesso alle banche di arricchirsi senza limiti concentrando le proprie operazioni su larga scala. Fortunatamente questo piano ancora non è stato approvato, quindi il parlamento Europeo ha ancora la possibilità di respingere questo accordo. Dal momento che è ufficiale che questo tipo di emissioni uccide più degli incidenti stradali, se questo piano venisse realmente approvato si potrebbe dire che l’UE legalizza l’uccisione di qualche migliaio di persone. Sembra esagerato, è chiaro, affermare una cosa del genere. Ma nel momento in cui è ancora il denaro a regnare sovrano, quando perfino la salute ed il bene dei cittadini viene messo in secondo piano per favorire gente senza scrupoli che permette cose del genere, beh, allora, lasciateci esagerare.