‘Corri, dai che manca poco!’ Tanti adolescenti verso lo stadio, figli delle banlieue parigine. Saint Denis il loro quartiere: case basse, disoccupazione, pochi lussi e tanti sogni. Su tutti, quello di vedere il PSG umiliare l’OM: Nord vs Sud, la grandeur contro il Mistral. Mesdames et messieurs, c’est le Classique. Oltre i tre punti.

Parigi e Marsiglia sono due città completamente diverse per stile, tradizione e modi di essere. Influssi culturali e la belle epoque da una parte, col Psg Re di Francia da ormai tre anni. Emiri, campioni e tanta ricchezza. Ma negli anni ’90 era l’OM di Bernard Tapie a dettare legge. La rivalità nacque proprio lì, quando Canal+ si impadronì del Paris e gettò le basi per il dominio televisivo. E Marsiglia? Città controversa, crocevia di culture differenti. Spontanea, dove non mancano criminalità e disoccupazione. Più le cosiddette Milieu (bande criminali). Ma il Classico è una questione d’orgoglio.

Qui les marseillais si giocano l’egemonia calcistica, la rivincita contro gli snob della capitale, la rivalsa del Sud. “Il denaro non fa la felicità…” dicono loro. “Ici c’est Paris!” rispondono i blues. Perché per i parigini, vincere, serve per far capire a quelli dell’OM qual è il loro posto. Ma quanti episodi controversi nel corso degli anni: nel 1997 Ravanelli si auto-sgambettò in area di rigore, l’OM vinse 1-0 con gol di Blanc. “Faire une Ravanelli” si dice ancora oggi, ovvero tuffarsi. Nel 2003 invece, l’ex PSG Fabrice Fiorèse torno al Parco dei Principi dopo il trasferimento al Marsiglia. Venne massacrato, in campo e dai tifosi: alcuni celerini lo protessero in occasione di un corner, mentre l’ex compagno Armand venne espulso per un’entrataccia su di lui. Da lì in poi, Fabrice venne ribattezzato “traître Fiorèse”.

Finita qui? No: nel 2005 l’OM vinse 1-0 al Vélodrome (gol di Cana), ma l’ammoniaca negli spogliatoi obbligò i giocatori a cambiarsi in uno stanzino lì accanto. Insieme a una…pornostar! Ebbene sì, la marsigliese Clara Morgane, tutt’oggi accusata di aver “sabotato” i parigini su invito dell’OM. “Eravamo distratti, ci infilavamo le scarpe in modo sbagliato” dira poi M’Bami. Storie da Classique, che nel 2009 fu rinviato per l’influenza suina (Giuly e Clement coinvolti). Mentre lo scorso anno il pullmann blues fu colpito da una pallina da golf. Qualche stagione fa infine, per protesta, il Marsiglia mandò in campo addirittura la primavera.

E stasera? Gli opposti (non) si attraggono, non lo faranno mai. Ma il quadro è cambiato rispetto all’ultimo Classico. Perché se prima le due squadre si giocavano il titolo, ora sono ai due estremi anche in classifica. Rullo compressore il Psg di Blanc. Incognita vivente, invece, l’OM di Michel. Verratti contro il rinato Lassana Diarra. Ibra, beh, contro tutti. Altrimenti non sarebbe lui. Sugli spalti infine, tanto entusiasmo. Nessuna banlieue, nessuna difficoltà. Almeno per una sera, solo le Classique.

Fonte: www.gianlucadimarzio.com