di Andrea Lambertucci

Domenica 11, la nazionale albanese ha conquistato la sua prima storica qualificazione alla fase finale di una competizione internazionale: battendo l’Armenia per tre reti a zero al Republican Stadium di Yerevan, la squadra guidata da Giovanni De Biasi ha scavalcato la Danimarca, classificandosi seconda nel girone I e staccando il pass per l’Europeo di Francia 2016. La gente di Tirana si è riversata nelle strade della capitale per festeggiare un traguardo storico, dando vita a due giorni di festeggiamenti, coronati dall’annuncio del Presidente della Repubblica albanese, Bujar Nishani, che intende insignire gli eroi della nazionale con la medaglia “Onore della Nazione”.

Ma quali sono i segreti di questo inaspettato successo? Leggendo su internet, si possono notare diverse risposte a questa domanda. Per molti tifosi albanesi, uno dei principali artefici del successo è stato il capitano Loric Cana, idolo assoluto, anche e soprattutto dopo gli episodi di Serbia-Albania (0-3 a tavolino, ndr), dove ha prontamente difeso il suo compagno di nazionale Balaj da un tifoso serbo che lo aveva aggredito con una sedia; per molti, invece, l’immagine simbolo di questa impresa è il gol in mezza rovesciata che proprio Bekim Balaj ha siglato contro il Portogallo in quello storico 0-1 del 7 settembre 2014. La redazione de L’Intellettuale Dissidente ha deciso, quindi, di intervistare il commissario tecnico della nazionale albanese Giovanni De Biasi e il suo vice Paolo Tramezzani, per farci raccontare questa impresa dal loro punto di vista.

“Io penso che il segreto di questo successo abbia un nome e un cognome: Gianni De Biasi. Il mister è stato il vero segreto dietro tutto questo, perché in questi quattro anni di percorso ha costruito un capolavoro”, ha risposto fermamente il vice-allenatore Paolo Tramezzani. “Durante questi quattro anni abbiamo vissuto tanti momenti importanti, episodi felici e situazioni difficili che ci porteremo sicuramente dentro per molto tempo. Il giorno dei sorteggi per i gironi di qualificazione, per esempio, fummo delusi e assaliti da un profondo sconforto, perché la sorte ci aveva condannato ad un girone alquanto difficile, con squadre fortissime come il Portogallo, la Serbia e la Danimarca. Forse, dopo la vittoria di domenica contro l’Armenia, ripensando a quel giorno, abbiamo la consapevolezza di un lavoro eccezionale, svolto sia dentro che fuori dal campo. Anche per questo, se penso al segreto del successo, penso che questo segreto sia proprio Gianni De Biasi”.

“Il segreto del nostro successo è stata, a mio avviso, la convinzione che anche le cose più difficili, anche le imprese più ardue, se un uomo ci crede fortemente, possono realizzarsi”, ha affermato il CT della nazionale albanese De Biasi. “Un episodio particolare? Il giorno della vittoria contro l’Armenia. Ho ripensato con orgoglio ai sorteggi e ho pensato che, grazie al duro lavoro di tutti noi, dei ragazzi e dei miei collaboratori, siamo riusciti a compiere questa impresa, che quel giorno era parsa a tutti impossibile”.

Non è chiaro, quindi, se il vero segreto del successo della nazionale albanese sia il gruppo o solamente il mister De Biasi, se sia un singolo gol o la carica di un trascinatore come il capitano Loric Cana; l’unica certezza è che l’Albania è riuscita nell’impresa della qualificazione. L’appuntamento con la storia è quindi fissato per gli inizi di giugno in Francia, e le Aquile Rossonere sono pronte per spiccare il loro primo volo nella fase finale di un Europeo.