La stampa italiana è piena di pessime notizie, si sa, ma sfogliando i quotidiani in questi giorni una notizia su tutte ci rincuora e ci tranquillizza: soprattutto, ci fa sperare. Sua Eccellenza, l’onorevole e ministro Graziano Del Rio, parteciperà allo sciopero della fame, indetto da un certo numero di sensibili insegnanti, per protestare contro l’insabbiamento della legge sul diritto alla cittadinanza.

In un’intervista rilasciata a Repubblica il ministro delle infrastrutture e solerte difensore dei diritti civili, da sfogo alle sue preoccupazioni: “Dopo tante parole urlate, sullo ius soli è giunto il momento della riflessione. È il tempo forse di parlare coi gesti, far capire alla gente in modo mite e non violento”. Mosso dai più alti istinti umanitari, il ministro del Rio, è pronto a smuovere le coscienze assopite del proprio governo, del resto “Finché c’è legislatura c’è speranza”.

Basta con le incertezze, basta con i meri calcoli elettorali: c’è bisogno di coraggio. Il tutto, evidentemente, travalica il politico per sfociare nell’umano. Se a ciò si aggiunge la benedizione definitiva di Santa Romana Chiesa non ci si può, certo, esimere dal provarci. Vicino a quest’urlo disperato, proveniente, dalla parte più nobile del paese, il ministro è pronto a sacrificarsi e spiega in prima persona come e perché :”È un modo per tenere alta l’attenzione, ma in modo mite, non violento. Per altro non è un vero e proprio sciopero, è a termine, a staffetta. Io come gli altri aderirò per un giorno. E poi, sono state proprio le sollecitazioni provenienti dal mondo della scuola che hanno spinto il governo a promuovere una legge, anch’essa pacifica e conciliante, come lo ius soli”.

Non ci sta, il ministro-compagno-militante Del Rio, ad abbandonare la lotta. In modo mite e non violento digiunerà per un giorno, affinché una legge, per niente sentita dal popolo italiano, venga resuscitata da un governo moribondo. Che sia follia o l’ultima imbeccata al popolo arcobaleno, da parte di un PD sempre più spostato al centro, poco importa, il grottesco è servito in tavola. Purtroppo soltanto quello.