di Carlo Recchi

E’ di ieri un comunicato stampa del consigliere comunale della Lega Nord a Palazzo Marino, Massimiliano Bastoni, con il quale venivano messi in luce alcuni aspetti poco chiari per quanto riguarda un’intervista rilasciata da Sumaya Abdel Qader, candidata PD alle amministrative milanesi, riguardo alla vicinanza di alcuni membri del direttivo Caim con i Fratelli Musulmani. Nel comunicato stampa si legge: “In un articolo de Il Giorno di qualche settimana fa, Sumaya Abdel Qader, candidata al consiglio comunale di Milano nella lista del Pd, dichiarava testualmente “non mi risulta che nel CAIM vi siano persone vicine alla Fratellanza“.

Ci piacerebbe sapere dalla candidata del Pd come giustifica le foto che mostrano Ahmed Abdel Aziz (responsabile delle relazioni interne del CAIM) e suo fratello Omar Abdel Aziz all’interno della sede dell’Alleanza Islamica d’Italia (inserita nella lista nera degli Emirati Arabi per legami con i Fratelli Musulmani) assieme a Salah Sultan, elemento legato all’ex governo islamista di Mohamed Morsi. Oppure le fotografie che mostrano Omar Jibril (responsabile Area Servizi Edilizi e Immobiliari del CAIM) mentre ostenta nelle mani un manifesto di Morsi.” Il comunicato stampa veniva accompagnato da una serie di immagini eloquenti tra cui quella dei fratelli Ahmed e Omar Abdel Aziz assieme a Salah Sultan, all’interno della sede dell’Alleanza Islamica d’Italia (messa al bando dagli Emirati Arabi per legami con i Fratelli Musulmani). Sultan è legato all’ex governo islamista di Mohamed Morsy come segretario generale del consiglio supremo per gli affari islamici ed è stato segnalato in più occasioni per le sue visioni radicali e per le sue dichiarazioni anti-cristiane e anti-ebraiche, tanto che il governo americano avrebbe sospeso le procedure per il conferimento della cittadinanza statunitense. In un’altra immagine del comunicato il fratello, Omar Abdel Aziz, appariva assieme a Salah Sultan sul palco di Rabaa al-Adawiyya, evento pubblicizzato anche dal gruppo “Libertà e Democrazia per l’Egitto” , molto attivo a favore di Morsy e come coordinatore ritroviamo proprio Ahmed Abdel Aziz.

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In un’altra immagine apparivano il suocero e il marito di Sumaya Abdel Qader assieme a Rachid Ghannouchi, storico leader della Fratellanza Tunisina e del partito islamista di Ennahda. Non sarà un caso che l’altra settimana in via Plinio a Milano veniva organizzato un evento per la candidatura di Sumaya con la partecipazione di Iman Ben Mohammed, deputata italo-tunisina di Ennahda. Evento pubblicizzati in un post anche da Lia Quartapelle del PD, come illustrato anche dal Foglio.

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Nel comunicato compare anche uno screenshot di una presunta addetta all’ufficio stampa Caim con una foto dell’ex presidente egiziano legato all’area Fratelli Musulmani, Mohamed Morsi, assieme a un’altra persona e con la frase “Baba e Dott. Mohammed Morsi, tanti anni fa in Italia”. In un’altra foto compare Omar Jibril,responsabile Area Servizi Edilizi e Immobiliari del Caim, mentre ostenta nelle mani un manifesto di Morsi.”

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Del resto la candidata PD alle amministrative e membro della FIOE era risultata poco chiara quando nella medesima intervista al Giorno aveva dichiarato: “Fioe e Femyso non fanno parte dei Fratelli Musulmani in nessun modo. Che giudizio do dei Fratelli Musulmani? È una realtà complessa che sto studiando da sociologa”.

D’ altro parere è però il Prof. Massimo Campanini, islamologo e di certo non ostile ai Fratelli Musulmani e all’Islam politico: “La Fioe non è certamente un’associazione completamente diversa dai Fratelli Musulmani, gravitava in quell’universo, ma è un’organizzazione che si è trasformata molto nel corso degli anni….” E ancora: “Conosco Somaya da 30 anni, è stata una delle mie prime allieve. Può essere ricondotta all’orizzonte dei Fratelli Musulmani, ma non è persona di cui non ci si possa fidare”. Ibrahim Munir, vice-Guida Suprema dei Fratelli Musulmani in Europa, in un’intervista del 2014 a un quotidiano egiziano aveva confermato come la Fioe fosse espressione della Fratellanza in Europa: “il nostro metodo in Europa è rappresentato da una struttura indipendente, che si chiama Fioe”. In effetti i comunicati della Fioe compaiono regolarmente nella ‘Lettera dei Fratelli Musulmani’, pubblicata in arabo ogni venerdì a Londra. Vi è poi l’incognita Turchia. La scorsa settimana Sumaya veniva punzecchiata da un utente Facebook in seguito a un post pubblicato dalla candidata PD contro il regime egiziano. Alla richiesta di prendere delle posizioni sulla repressione del presidente turco Tayyip Erdogan (legato all’area Fratelli Musulmani) nei confronti di oppositori e giornalisti Sumaya scriveva di conoscere meno la situazione turca e di dover indagare”, aggiungendo: “Ho un’idea ma in Turchia vado per questioni legate allo studio e turismo. Ma so quanto la propaganda possa dare info fuorvianti, quindi devo approfondire. Quando avrò un’idea più chiara e articolata ne potrò parlare. Di base on condivido tutto ciò che lede le libertà e i diritti delle persone”. Curiosamente però Sumaya veniva invitata, non molto tempo fa, in Germania a un evento organizzato da FIOE e islamisti turchi.

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Su Facebook sono inoltre apparsi in più occasione post del marito e della suocera a favore di Erdogan.

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Nel frattempo il coordinatore del Caim, Davide Piccardo e il marito di Sumaya esultano per il probabile arrivo in Italia di Tariq Ramadan, esponente dell’Islamismo europeo nonché nipote di Hassan al-Banna, ideologo e fondatore dei Fratelli Musulmani egiziani.

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La situazione a questo punto diventa sempre più ambigua e necessita chiarimenti, sia dall’ambiente islamista milanese che da parte del PD milanese.