Giornali e telegiornali del nostro magico Occidente si stanno scandalizzando in queste ore per la mancanza di libertà di stampa in Turchia. Can Dundar, direttore del quotidiano di opposizione Cumhuriyet, rischia l’ergastolo per aver pubblicato alcune immagini di camion scortati dai servizi segreti turchi e contenenti armi destinate a gruppi armati islamici in Siria.

La notizia, qui dove la stampa è campionessa di libertà, viene riportata fino a questo punto. Il telespettatore che si chiedesse come mai la Turchia ha interessi a far entrare armi in Siria, rimarrà deluso. Il lettore che volesse sapere con chi è alleata la Turchia, di quali organizzazioni (magari la NATO) fa parte, che ruolo ha avuto nella crisi siriana, come vorrebbe risolverla, beh purtroppo questo lettore dovrà ricorrere ad altri mezzi.

Ma attenzione, non è che nella televisione occidentale non si può dire che la crisi siriana è stata fomentata dalle petromonarchie del Golfo insieme a Turchia e paesi occidentali, e che il governo di Damasco rappresenta una spina nel fianco per il controllo della NATO sulla regione, e che tutte le notizie diffuse dalla stessa televisione per screditare Assad (ad esempio l’uso di armi chimiche da parte dell’esercito regolare siriano) si sono rivelate una penosa, artefatta propaganda imperiale volta a giustificare nuove minacce al paese.
Ebbene, tutto ciò si può dire benissimo. Semplicemente non gli va.