Trentadue personalità internazionali tra cui intellettuali, economisti, politici, giornalisti, si sono riuniti dal 19 al 22 Giugno a Delfi per pensare e costruire un alternativa al dominio delle istituzioni neoliberiste in occidente. “The Delphi Initiative”

Tra i presenti l’Economista Americano James K. Galbraith, il presidente del “Forum Mondial Des Alternatives” Samir Amin, l’ex ministro delle finanze greco Arsenis Gerasimos, il ministro della cultura Greco Xydakis Nikos, il giornalista italiano Giulietto Chiesa, in collegamento video il consigliere economico di Vladimir Putin Glaziev Sergei, in corrispondenza l’economista americano Paul Craig Roberts. Presenti quadri, deputati ed europarlamentari dei partiti europei anti-liberisti, da Podemos a Der Linke insieme a delegazioni di personaggi pubblici, politici, giornalisti, accademici da numerosi paesi europei, Italia, Francia, Bulgaria, Cypro, Austria, Germania, Lettonia, Portogallo, Russia, Spagna, Svizzera. Presenti numerosi esponenti dirigenziali dell’ establishment di SYRIZA. Presente la stampa Russa, attenta ed interessata ad i risvolti di tale evento, il quale verrà trasmesso su canale 1 russo.

Tre giorni intensi tra meeting, incontri con la stampa e tavole rotonde con l’obbiettivo di trovare delle soluzioni ai problemi geopolitici globali, alla situazione della Grecia, dell’ Europa e dell’ Occidente intero.

Il risultato non lascia spazio a equivoci. Si costituirà un Think Tank internazionale con lo scopo di deviare la rotta Europea nei seguenti campi:

    1. Abbandonare ogni forma di politica Neoliberista. Numerosi documenti sono stati prodotti a supporto di questa tesi, numerose le alternative e le soluzioni in ogni campo in cui il neoliberismo opera. La linea di pensiero del think tank è perfettamente sintetizzabile nelle parole del professor Peter Koenig, economista e analista di geopolitica il quale dice: “Il neoliberalismo è la malattia mortale del ventunesimo secolo, è una dottrina criminale, predica di privatizzare beni e servizi pubblici per profitti e poteri privati, ha ucciso negli ultimi 15 anni 15 milioni di persone, 50 milioni di rifugiati, centinaia di milioni di poveri senza alcuna assistenza, può far mangiare 12 miliardi di persone ma fa morire di fame un bambino ogni 5 secondi. Ha causato più danni alla Grecia delle guerre mondiali. È un crimine contro l’umanità.” È necessario sganciare il più in fretta possibile le decisioni dei governi nazionali da quelle degli istituti finanziari internazionali come l’FMI o la Banca Mondiale e dei grandi fondi speculativi statunitensi.
    2. Uscire immediatamente dalla NATO. Come evidenzia il giornalista italiano Giulietto Chiesa, è un meccanismo che non risolve nessuna guerra, piuttosto ne provoca numerose. È un meccanismo che subordina gli interessi europei alla volontà del governo americano. È un meccanismo che non interessa all’ Europa, non la difende, ma la porterà presto dentro un conflitto globale.
    3. Costruire un alternativa alla propaganda occidentale, gestita privatamente da 6 compagnie anglo-americane, possedute dai più grandi fondi di capitale privato globali.
    4. Costruire più intensi rapporti commerciali, politici e militari con la Russia, cosa che verrà naturale dal momento in cui l’Europa penserà ai suoi interessi più che a quelli d’oltre Atlantico.

Un ulteriore sintesi di Paul Craig Roberts: Forse gli intellettuali potranno aiutare a trasformare in realtà questa speranza. Se i politici europei romperanno l’egemonia di Washington e inizieranno a rappresentare gli interessi degli europei, Washington perderà la copertura per i suoi crimini di guerra. Le aggressioni di Washington saranno fermate da una politica estera europea indipendente. La caduta del modello di mondo unipolare voluto dai neoconservatori trasformerà il mondo in un posto migliore e più sicuro.