Oggi celebriamo l’Anpi. Erede della resistenza, campionessa della libertà di pensiero, oggi ha censurato l’ennesimo libro antisionista. Stavolta però, dobbiamo ammetterlo, fa ancora più ridere.

“Il sionismo: il vero nemico degli ebrei”, scritto da Alan Hart, doveva essere presentato il 7 dicembre presso la sede Anpi di via Galilei a Roma. I relatori della presentazione sarebbero stati Giorgo Gomel dell’associazione ‘Ebrei per la pace’, Marco Ramazzotti Stockel di ECO (Ebrei contro l’occupazione), Diego Siragusa, traduttore del libro, e Nando Tagliacozzo.

Ebbene l’Anpi, che in un primo momento aveva appoggiato l’iniziativa, ieri ha deciso di cancellarla. Il presidente dell’Associazione dei partigiani ha dichiarato che “appena appresa la notizia della presentazione del libro antisionista, ieri abbiamo immediatamente stabilito di non dare seguito all’iniziativa […] perché non in linea con i valori ed i principi dell’Anpi che rifiutano qualsiasi forma di razzismo ed antisemitismo”.

Non c’è più neanche lo sforzo di mascherare sofisticamente l’operazione di censura. Non c’è più neanche la vergogna di nascondersi ancora una volta dietro la confusione tra antisionismo e antisemitismo. Neanche più il rispetto per gli intellettuali ebrei che lottano coraggiosamente contro gli orrori dello stato sionista.

L’Anpi ormai è così, l’organo stampa della più nefasta destra israeliana. E allora così sia: lunga vita all’apartheid.