La robotizzazione, la questione demografica, la crisi della società (economicamente) aperta, la lenta agonia dell’euro. Sono solo alcune delle grandi questioni di massima attualità su cui si sprecano e si continueranno a sprecare fiumi d’inchiostro e pagine di blog. Troppo decisive per essere appannaggio esclusivo di menti non dissidenti. Troppo delicate, tuttavia, per essere affrontate in maniera biecamente ideologica. Tecnocrati e grillini, così distanti all’apparenza, si ricongiungono nella loro vocazione ad essere disancorati dalla realtà.

Keynesiani più o meno disillusi, hayekiani con poche o molte riserve, non facciamo nostra nessuna scuola di pensiero economico particolare. Amiamo la libera iniziativa almeno quanto le frontiere; abbiamo in uggia l’entusiasmo startupparo almeno quanto il burocratismo pachidermico; diffidiamo dell’italianità sbandierata da un Oscar Farinetti, così come apprezziamo quella incarnata da un Brunello Cucinelli. Ci riunisce la convinzione che l’uomo sia un animale sociale prima che economico, che flessibilità e mobilità sono un ritorno ad un barbaro nomadismo più che i capisaldi di un’economia al passo coi tempi, che un paese muore per la mancanza di figli più che per la mancanza di capitali stranieri.

Se ti senti partecipe di questo comune sentire, se avverti l’urgenza di mettere la tua talentosa penna/tastiera al servizio di una critica dissidente ma allo stesso tempo realista e argomentata delle grandi sfide economiche che ci attendono al varco, non ti resta che inviare la tua candidatura tramite l’apposita sezione “Collabora” del nostro sito. Che tu sia un universitario ancora alle prese con il modello IS/LM o un brillante economista in erba, un accanito lettore dei giornali finanziari o un semplice amatore della materia, non perdere l’occasione di unirti alla dissidenza!