di Luca Mariotti

Prendete uno scrittore prolifico di science fiction, la fine di una guerra e la necessità di dover sbarcare il lunario, amalgamateli con tutto quello che riguarda la religione e avrete Scientology.  La televisione americana e in particolare Hbo, nel corso degli ultimi anni sta sfornando notevoli capolavori in termini documentaristici. Uno di questi è Going Clear: Scientology and the Prison of Belief. La storia è semplice in termini di capacità narrativa ma non così facile da digerire. Il regista Alex Gibney mette in scena forse una delle più grandi farse pseudo religiose nate nel ventesimo secolo.

La nascita di Scientology è da attribuire a L.Ron Hubbard, uno scrittore notevolmente produttivo e detentore di una fervida immaginazione fantascientifica. Nel momento della nascita del libro Dianetics, è sposato e la sua vita coniugale già presenta delle degenerazioni psicologiche. Il profilo tracciato dal documentario è quello di un Hubbard completamente  forsennato che, come tale crede fino in fondo a quello che dice. L’idea che vi potete fare vedendolo è quella di una persona che è stata completamente soggiogata e fagocitata dal suo stesso mondo fantascientifico. Il fine ultimo di Dianetics è quello di spiegare una il modo in cui funziona la mente umana, attraverso una tecnica psicoterapeutica che sarà anche in grado di curare qualsiasi tipo di follia non causata dalla distruzione organica del cervello. Tale tecnica permetterà all’uomo di ottenere una memoria perfetta, indelebile e totale; ma soprattutto la possibilità di curare qualsiasi malattia non batterica. Certo vi è una sorta di affinità tra Scientology e qualsiasi altra forma di religione, poiché lo stesso Hubbard, cerca di rispondere ad una domanda che si ripresenta da migliaia di anni: Cos’è l’uomo? Come è possibile che tante persone si siano affidate a un movimento del genere? Gli intervistati in questo documentario sono degli ex adepti che per la serie “meglio tardi che mai”, sono divenuti consapevoli che qualcosa non andasse in questa organizzazione. In primis, vengono denunciati gli abusi corporali perpetuati sia da Hubbard, nel suo vascello Freewinds dove cercava di indottrinare i suoi adepti, che da Miscavige  (manager attuale di Scientology) nel cosidetto The Hole. Come se non fosse già abbastanza per rinnegare una religione. Gli ex adepti che hanno  lasciato l’organizzazione, sono stati sottoposti a minacce e ricatti, tanto da essere spiati giorno e notte dall’organizzazione, fino a rasentare la finzione della serie Leftovers, sempre prodotta da Hbo. Vedere tale documentario è necessario per comprendere il successo di tale organizzazione, di come si sia sviluppata e tutt’ora deambuli ancora nell’intero panorama delle religioni.