Non è di certo nelle nostre corde fare i saccenti, quello lo lasciamo alle anime belle dell’informazione patinata. Allo stesso tempo, però, non possiamo non notare la difformità di trattamento, riservata ad alcune notizie provenienti dalla Siria, da parte dei media nazionali.

All’indomani della spallata governativa nel Gouta-est e alla conseguente conquista della cittadina di Douma i maggiori mezzi di informazione si sono sperticati nel dare spazio alle notizie di fonte ribelle secondo le quali l’esercito di Damasco avrebbe fatto uso di armi chimiche. La campagna mediatica fu martellante, senza lo straccio di una prova, e venne inscenata una pantomima di narrazione, corredata da immagini di repertorio e falsità assolute, le quali portarono presto all’attacco di Stati Uniti, Francia e Regno Unito su postazioni dell’esercito regolare.

Al contrario, in questi giorni, i risultati delle analisi dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, organismo delle Nazioni Unite, sono stati fatti passare sotto il più assoluto silenzio. Vi chiederete il perché, data la sicurezza e la professionalità con cui vennero date le notizie nell’aprile scorso. [Sic!]

«Dai risultati è emerso che non sono stati usati gas nervini o prodotti derivati» così si esprime il rapporto dell’OPAC, ecco il perché del silenzio di televisioni, giornali e radio. Nulla di tutto quello che ci è stato raccontato è avvenuto, certificato e assodato dall’ONU.

Nessun gas di Assad, dunque, solo il cloro dei ribelli:insieme ai residui di esplosivi, sono stati rinvenuti vari composti di cloro”. Cloro che già era stato scoperto dall’esercito russo all’indomani della liberazione di Douma, così Alexander Rodionov portavoce dell’esercito di Mosca : “un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione a Duma. Durante l’ispezione, gli specialisti hanno scoperto sostanze chimiche bandite. Inoltre hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico”

Sporca, sporchissima questa guerra di Siria, arrivata quasi alla sua conclusione e fortunatamente dalla parte giusta, lascia ancora spazio alla nefandezza nostrana. Del resto, la stampa occidentale è talmente colpevole per le sofferenze del popolo Siriano che ogni notizia proveniente da quelle latitudini non gli lascia che una scelta: il silenzio e l’oblio.