E’ davvero un quadretto encomiabile quello che immortala Schäuble nell’atto dell’ultimo saluto ai suoi amici dell’Eurogruppo: costretto dalla Merkel alla presidenza del Bundestag, Woofy è stato il primo a pagare dazio per le recenti vicissitudini politiche tedesche, le quali porranno inevitabilmente a capo del Ministero delle finanze tedesco futuri alleati ben più austeri dello stesso Schäuble, nell’ottica di un governo di coalizione sufficientemente stabile. Ma Woofy non è tipo da convenevoli: si è infatti presentato in Lussemburgo con un variopinto “no-paper” di tre pagine, ricco di interessanti ricette per l’Europa di domani. Uno degli ultimi colpi di coda mossi dal falco del Baden-Wurttemberg prima di ritirarsi a miglior vita prevederebbe la promozione del Meccanismo Europeo di stabilità a vero e proprio Fondo Monetario Europeo, pericolosa imitazione del ben più noto IMF di stanza a Washington. Come l’istituzione nata dagli accordi di Bretton Woods, anche il futuro EMF (vogliamo chiamarlo così?) erogherà aiuti agli stati membri in crisi al prezzo di mortifere condizionalità, occupandosi peraltro, nelle intenzioni di Woofy, della vigilanza dei bilanci di tutte le nazioni dell’Eurozona: le decisioni più rilevanti saranno prese dal solito board di tecnocrati figli di un Dio più importante del nostro. Raccomandazioni e ispezioni costituiranno il toccasana per assicurare quel pelo di stabilità in più, utile univocamente alla causa teutonica: il tutto condito da un voto inerente le deliberazioni basato esclusivamente sulla quota di capitale sottoscritta da ciascuno stato. Indovinate a chi spetta il primato? Esatto, proprio a Francia e Germania, nonostante qualcuno voglia farci credere che arriveranno in Europa “maggiori strumenti democratici”. Ultimi spasmi di un uomo sulla via del tramonto? I rapporti di forza all’interno dell’Eurozona sono ormai chiari ai più, non è follia ritenere che questo piano possa ben presto aggirare i Trattati riducendo alla miseria le economie dell’Eurozona periferica.

Privati della sovranità monetaria, ci avete affamati per mano dei vincoli alla spesa, delle privatizzazioni selvagge e dell’esoterico dogma della Banca centrale indipendente, unica istituzione di übermenschen in grado di tenere bassi i tassi d’inflazione e indurre disoccupazione strutturale per fare il vostro sporco interesse, carogne del capitale tedesco. Non sono state sufficienti le sofferenze patite dai popoli dell’Europa meridionale, siete eccitati alla sola idea dell’esalazione del nostro ultimo respiro. Dunque perché non scoprirvi e dichiarare esplicitamente il vostro intento? Dietro il motto “più Europa” c’è un viaggio a ritroso nel tempo lungo 80 anni. “Anschluss” è il vostro fine ultimo, altro che Ventotene.